» Il presidente

Marzio Strassoldo

Marzio Strassoldo è nato a Gorizia il 23 dicembre 1939 da una antica famiglia di origine germanica, da padre friulano e madre ungherese. Figlio di Ufficiale della Marina Militare, ha iniziato gli studi liceali al Liceo classico "Jacopo Stellini" di Udine, per poi proseguirli al "Marco Polo" di Venezia e infine al "Terenzio Mamiani" di Roma dove ha conseguito il diploma di maturità classica. Ha intrapreso gli studi in Economia a Commercio prima a Roma, poi a Napoli e infine a Trieste dove si è laureato con una tesi di laurea in geografia economica, con particolare indirizzo quantitativo.

Dopo la laurea, ha svolto attività di ricerca presso l'Istituto di Statistica dell'Università di Trieste, ottenendo una borsa di perfezionamento ministeriale e diventando poi assistente ordinario di statistica nel 1971. Professore associato di Statistica economica nel 1982, ha vinto il concorso di professore di prima fascia in Statistica economica nel 1986. Nel 1987 è chiamato a coprire la cattedra di Contabilità economica nazionale nella nuova facoltà di Scienze economiche e bancarie della Università di Udine.

Ha insegnato per alcuni anni Statistica nella Facoltà di Scienze politiche dell'Università di Trieste. Trasferitosi all'Università di Udine è stato nominato Direttore del Dipartimento di Scienze economiche. Nel 1990 à stato chiamato a ricoprire la responsabilità di Prorettore vicario, con particolari compiti tra cui quelli dei rapporti con il territorio. Eletto Rettore nel 1992, è stato riconfermato nel 1995 e nel 1998. Nel 2001, non più rieggibile dopo il suo terzo mandato, ha lasciato il vertice dell'Ateneo friulano.

Il suo impegno per la costituzione e il consolidamento dell'Università friulana ha avuto modo di manifestarsi per tempo, quando nel 1972 è stato incaricato dal Consorzio universitario di Udine di stimare il potenziale bacino di utenza di una autonoma Università in Friuli. Ulteriori contributi sia in termini di valutazione della domanda di istruzione universitaria in regione, sia di configurazione organizzativa e didattica, sono stati portati in sede di dibattiti e di studi sulla nuova Università.

Nel giugno 2001, dopo una rapida campagna elettorale, è stato eletto al primo turno Presidente della Provincia di Udine, alla guida della coalizione della Casa della Libertà.

Nell'aprile del 2006 è stato rieletto al primo turno Presidente della Provincia di Udine.

È da sempre impegnato in un'azione forte per l'affermazione della lingua friulana, riconosciuta dalla Repubblica con la Legge 482/1999 e parlata dalla maggioranza della popolazione della Provincia e della Regione, quale fattore fondante del regime di autonomia speciale, insieme alla presenza di originali minoranze linguistiche di provenienza germanica e slava.

È impegnato personalmente in attività di tutela dei beni culturali e in particolare del patrimonio architettonico della regione e di valorizzazione delle specificità culturali e linguistiche del Friuli.

È componente del Consiglio Generale della Società Filologica Friulana; Presidente della Societât Sientifiche e Tecnologjiche Furlane, che raggruppa i docenti universitari, i ricercatori e i tecnici di lingua friulana della regione e della diaspora friulana nel mondo.